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Dispositivi medici e macchine: quando le normative si incontrano
Sterilizzatrici, macchine diagnostiche, apparecchiature di laboratorio: molti prodotti sono al tempo stesso macchine e dispositivi medici. Il Regolamento (UE) 2017/745 (MDR) ha alzato l'asticella: ecco come orientarsi.

Due mondi che si sovrappongono
La normativa macchine copre i pericoli meccanici, elettrici e funzionali; il Regolamento sui dispositivi medici copre la sicurezza del paziente e le prestazioni cliniche. Un'autoclave da sterilizzazione o una macchina per diagnostica possono ricadere in entrambi i perimetri: i requisiti si cumulano, non si sostituiscono.
Dalla Direttiva al Regolamento MDR
Il Regolamento (UE) 2017/745 ha sostituito la vecchia Direttiva 93/42/CEE con requisiti più stringenti: classificazione per classi di rischio (I, IIa, IIb, III), maggior coinvolgimento degli organismi notificati, fascicolo tecnico rafforzato, sorveglianza post-immissione e tracciabilità (UDI). Chi certificava «in leggera» deve rimettere tutto in discussione.
Cosa cambia per il costruttore
- Classificazione corretta del dispositivo e percorso di valutazione coerente
- Gestione del rischio secondo EN ISO 14971 per tutto il ciclo di vita
- Sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica secondo la serie EN 60601
- Fascicolo tecnico MDR integrato con la documentazione macchina
- Sistema qualità e sorveglianza post-vendita documentati
Il punto di incontro: la sicurezza funzionale
Nei dispositivi medici motorizzati — letti operatori, sistemi di movimentazione paziente, automazioni di laboratorio — le funzioni di sicurezza seguono logiche analoghe a PL e SIL, declinate dalle norme di prodotto. Progettare la sicurezza una volta sola, coprendo entrambi i quadri normativi, è la strada più efficiente.
Gli errori più comuni
- Prodotto classificato solo come macchina, ignorando la destinazione medica
- Gestione del rischio ISO 14971 separata e incoerente con l'analisi macchina
- Fascicolo tecnico non allineato ai requisiti MDR
- Sorveglianza post-vendita assente o solo formale
- Nessuna strategia per la tracciabilità UDI
